La frangitura

Le olive che arrivano al frantoio, sono state raccolte nelle ventiquattro ore precedenti la frangitura. Giunte ormai al giusto punto di maturazione, vengono defogliate per poi essere lavate nella lavatrice olearia. Da qui attraverso un elevatore, dopo essere passate dal pre-frangitore, entrano nelle macine.

Le macine sono composte da un fondo di pietra chiamato "macinello" e da tre molazze di granito delle Alpi. Dopo circa 15 minuti tutte le olive immesse sono diventate una finissima pasta. Da qui, attraverso un'apertura comandata da pistoni ad aria, entrano nelle gramole.

Le gramole amalgamano la pasta appena arrivata per prepararla per l'estrazione.

L'estrazione avviene nel decanter che divide la pasta di olive in tre fasi: la parte solida, detta sansa e due parti liquide: acqua di vegetazione e olio extra vergine.

Le due parti liquide, per una ulteriore e perfetta divisione, passano attraverso due canali diversi nel separatore.


L'olio appena ottenuto viene messo a riposare in cilindri di acciaio inox per poi essere imbottigliato artigianalmente dopo qualche giorno.

Le frangiture vengono effettuate anche per conto di altre aziende agricole e per tutti coloro che hanno olive da frangere.